Stranezze giapponesi
Se vedete in giro qualcuno che indossa una mascherina, non sta giocando all’Allegro chirurgo, bensì probabilmente è ammalato di raffreddore e molto cortesemente non vuole contagiare gli altri. (oppure è ipocondriaco e ha paura di ammalarsi lui, ma credo siano una minoranza)- Ci sono bagni pubblici in tutti i luoghi turistici: sono numerosi, puliti e gratuiti. L’unico difetto è che non hanno MAI gli asciugamani di carta o simili, e raramente quelli ad aria. Per cui il turista medio rimane con le mani bagnate (il giapponese medio no, perchè porta sempre con se un asciugamano o dei fazzoletti di carta).
- Allo stesso modo, spesso al ristorante non esistono i tovaglioli. E nemmeno le posate: imparate a usare quelle dannate bacchette, stupidi gaijin!
- Ombrellini parasole e guanti (leggerissimi) fin sopra il gomito vanno tuttora fortissimo per evitare l’abbronzatura da parte delle signore di ogni età
- Si fuma nei ristoranti, nei bar, un po’ ovunque. Ma per strada, solo vicino ai portaceneri.
- Tutti hanno il cellulare, ma non se ne sente mai squillare uno: qui i dannati servizi per scaricare suonerie a pagamento fallirebbero subito. Principalmente col cellulare scrivono e-mail più che telefonare, quindi di fatto è più un terminale mobile che un telefono…
- Addormentarsi (compostamente) in treno, autobus e metrò è OK, anzi è il passatempo preferito sui mezzi pubblici. Notare il confronto:

- Anche andare in bici sul marciapiede è OK. Anche a velocità elevata in mezzo agli ignari turisti, che non essendo abituati si prendono un colpo ogni volta…
- I cestini non esistono. Cioè, questo è quello che sembra. In realtà, guardando bene, magari uno lo trovate, vicino a un supermercato o a un distributore automatico. Ma sono pochi, maledettamente pochi, e mai all’orizzonte quando servono: quindi scordatevi di buttare la cicca masticata nel momento in cui ve ne stufate, o la buccia di banana mangiata camminando, o la lattina vuota. Fate come tutti, dallo studentello al manager rampante: mettete tutto in un sacchetto di plastica e mettete il sacchetto nella vostra borsa/zaino/marsupio. Smaltirete a casa. Come dite? Andate in giro senza un qualsivoglia recipiente? Pfui. E non pensate di buttare qualcosa in giro, ve lo impedirà la vostra stessa coscienza: stonerebbe troppo con l’ambiente circostante…
- La borsa/zaino/whatever di cui sopra dovrebbe contenere sempre anche un piccolo asciugamano, bianco per gli uomini, di Hello Kitty o altri personaggi kawaii per le donne. Davvero, una borsa è indispensabile!
- Esistono i pescetti minuscoli caramellati, da sgranocchiare tipo pistacchi. Ew!
- Quella che i giapponesi chiamano ’soda’ è in realtà una gassosa al gusto di chewing-gum.
- La Coca Cola non è tra le bevande più quotate. Lo noti quando spesso costa meno delle altre e quando ti guardano strano se la chiedi al ristorante.
- Hello Kitty è ovunque. Ogni supermercato ha almeno uno scaffale di oggetti di ogni genere raffiguranti la pucciosa gattina o a forma della stessa. Ogni negozio ha almeno un banchetto, uno scaffalino, una parete con cioppini e ammennicoli vari. Anche – e qui sta il bello – negozi che non c’entrano nulla con questi articoli, come fosse una salumeria. Credo che esista qualunque tipo di oggetto in stile Hello Kitty (sì, anche di tipo hentai ovviamente). Probabilmente un alieno che sbarcasse in Giappone, dopo aver preso le mazzate ad opera del robot gigante di turno, crederebbe che Hello Kitty sia l’effigie della divinità più venerata…
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