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		<title>Tour 3 crucchi: prima tappa</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 15:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco.biazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti generici]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Milano al Liechtenstein
Visualizzazione ingrandita della mappa
Partiti di buon mattino da Milano, ci annoiamo per tutto il tragitto in superstrada fino a Colico, poi entriamo in Val Chiavenna. Nel frattempo sperimentiamo le nuove radio: a parte qualche problema di posizionamento dell&#8217;auricolare nel casco, riusciamo a comunicare senza problemi sotto ai 100 km/ora, basta solo abituarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da Milano al Liechtenstein</strong></p>
<p><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=milano&amp;daddr=Via+Nazionale%2FSS36+to:Strada+3%2FVoa+Principala+to:Strada+13%2FStrada+3%2FMasanserstrasse+to:Strada+13%2FStrada+3%2FDeutsche+Strasse+to:Strada+13%2FStrada+3%2FKantonsstrasse+to:Strada+28+to:Strada+13%2FStrada+3%2FSarganserstrasse+to:Strada+13%2FSt.+Gallerstrasse+to:47.090929,9.522572+to:vaduz&amp;hl=it&amp;geocode=%3BFXg8wQIdMiSQAA%3BFXJYyQId2s-RAA%3BFVL-ygIdOHyRAA%3BFWJtywIdpZSRAA%3BFcBjzAId_P2RAA%3BFXE6zQId1muRAA%3BFdJczQIdct6QAA%3BFS73zQIdRByQAA%3B%3B&amp;mra=dpe&amp;mrcr=0&amp;mrsp=9&amp;sz=13&amp;via=1,2,3,4,5,6,7,8,9&amp;sll=47.097357,9.52858&amp;sspn=0.092903,0.193462&amp;ie=UTF8&amp;t=h&amp;ll=46.278631,9.645996&amp;spn=2.65765,4.669189&amp;z=7&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=milano&amp;daddr=Via+Nazionale%2FSS36+to:Strada+3%2FVoa+Principala+to:Strada+13%2FStrada+3%2FMasanserstrasse+to:Strada+13%2FStrada+3%2FDeutsche+Strasse+to:Strada+13%2FStrada+3%2FKantonsstrasse+to:Strada+28+to:Strada+13%2FStrada+3%2FSarganserstrasse+to:Strada+13%2FSt.+Gallerstrasse+to:47.090929,9.522572+to:vaduz&amp;hl=it&amp;geocode=%3BFXg8wQIdMiSQAA%3BFXJYyQId2s-RAA%3BFVL-ygIdOHyRAA%3BFWJtywIdpZSRAA%3BFcBjzAId_P2RAA%3BFXE6zQId1muRAA%3BFdJczQIdct6QAA%3BFS73zQIdRByQAA%3B%3B&amp;mra=dpe&amp;mrcr=0&amp;mrsp=9&amp;sz=13&amp;via=1,2,3,4,5,6,7,8,9&amp;sll=47.097357,9.52858&amp;sspn=0.092903,0.193462&amp;ie=UTF8&amp;t=h&amp;ll=46.278631,9.645996&amp;spn=2.65765,4.669189&amp;z=7" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
<p>Partiti di buon mattino da Milano, ci annoiamo per tutto il tragitto in superstrada fino a Colico, poi entriamo in Val Chiavenna. Nel frattempo sperimentiamo le nuove radio: a parte qualche problema di posizionamento dell&#8217;auricolare nel casco, riusciamo a comunicare senza problemi sotto ai 100 km/ora, basta solo abituarsi a premere il pulsante per la durata della comunicazione e non cercare di parlarsi sopra (cosa che viene difficile a noi italiani&#8230;)<br />
La prima breve tappa è a Piuro, dove si trovano le notevoli cascate dell&#8217;Acqua Fraggia. Varrebbe la pena fermarsi ed esplorare la zona, o anche solo fare un picnic, ma non è il momento&#8230; Il panorama diventa interessante, la strada si fa sinuosa, la temperatura finalmente scende dagli oltre 30 gradi iniziali, insomma inizia finalmente il viaggio vero. L&#8217;unico motivo di inquietudine sono i nuvoloni neri che sembrano andare nella nostra stessa direzione.<br />
Proseguiamo lungo la val Bregaglia, verdissima e splendente, superiamo la dogana svizzera e arriviamo al passo del Maloja: purtroppo il divertimento di questo tratto di strada viene interrotto dal traffico, che rallenta moltissimo la salita. Dopo la foto di rito sul passo proseguiamo oltre: i laghi dell&#8217;Engadina ci fanno compagnia mentre raggiungiamo Silvaplana, svincolo da cui cambiare direzione verso il Julierpass. Salendo velocemente il paesaggio cambia di colpo: vento freddo, clima da alta montagna, pietraie deserte interrotte solo dalla strada e una pendenza che fa faticare il mio povero scooter. Lo sbalzo climatico, unito a quello dovuto all&#8217;altitudine, si fa sentire anche sul fisico e si fa un po&#8217; fatica a proseguire, nonostante la bellezza della strada.<br />
Incominciamo qui a trovare quella che sarà una costante compagnia per tutto il viaggio: lavori stradali, che quasi sempre si tramutano in sensi unici alternati, semafori temporanei e a volte punti sterrati. D&#8217;altronde, ci diciamo che è il prezzo da pagare per percorrere queste strade così ben fatte e ben tenute&#8230;<br />
Saliamo per monti e scendiamo per valli, continuando a commentare la bellezza del paesaggio. Chiamare &#8216;Grigioni&#8217; questo cantone è veramente fuorviante&#8230; Mentre ormai siamo impazienti di arrivare a Chur, meta prevista per il pranzo, ci troviamo nella zona di Lenzerheide-Valbella: davvero un notevole luogo di villeggiatura, parrebbe, peccato che il mio termometro crolla a 14 gradi e che noi siamo vestiti estivi. Le nuvole sono talmente basse da sembrare nebbia. Mancano pochi chilometri, per cui procediamo spediti battendo i denti.<br />
A Chur si sta decisamente meglio, e anche la cittadina è più bella del previsto: peccato che si mette a piovere. Tanto vale pranzare al calduccio: proseguiremo poi alla ricerca del <a href="http://www.hrgiger.com/barchur.htm" target="_blank">H.R. Giger Bar</a>, vera attrattiva del luogo.<br />
Curiosamente, il Giger Bar è luminoso e per nulla tetro, nonostante gli arredi derivati dalle idee del geniale quanto pazzo <a href="http://www.hrgiger.com/" target="_blank">disegnatore elvetico</a>. Sarà anche che si trova in un centro commerciale invece che in un qualunque luogo isolato e oscuro come mi sarei aspettato, ma manca un po&#8217; di atmosfera, diciamo.</p>
<p>Sotto qualche goccia di pioggia, che per fortuna va a scemare, ripartiamo verso le misteriose lande del Liechtenstein: nulla si sa infatti di questi luoghi misteriosi&#8230; E una volta arrivati capiamo il perché: dopo il tramonto, nella capitale Vaduz, un paesino ben più piccolo di Baranzate di Bollate, non c&#8217;è nessuno in giro! Manco fosse il paese dei vampiri&#8230; Stentiamo a trovare l&#8217;ostello (nascosto praticamente tra i campi di granturco) e ancor più fatica si fa a trovare un luogo dove cenare. Alla fine comunque tutto si risolve; la stanchezza si fa sentire, ma la soddisfazione di aver superato la non facile prima tappa è notevole. Studiamo l&#8217;itinerario per il giorno successivo e poi a dormire, godendoci il silenzio assoluto che circonda l&#8217;ostello e il bel clima fresco&#8230;</p>
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		<title>Tre Crucchi a zonzo</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 13:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco.biazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti generici]]></category>

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		<description><![CDATA[(per non parlar del Liechtenstein)
Ecco il diario di viaggio di questa avventura su 2 (o nel mio caso 3) ruote in compagnia dell&#8217;ottimo Tenza.
Qualche dato in breve.
- Partecipanti: Silver su Piaggio MP3 400, Tenza su Yamaha FZ6
- Km percorsi: 2100, di cui oltre 1500 su strade statali/provinciali, prediligendo quelle di montagna
- Paesi toccati (in ordine): [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(per non parlar del Liechtenstein)</p>
<p>Ecco il diario di viaggio di questa avventura su 2 (o nel mio caso 3) ruote in compagnia dell&#8217;ottimo Tenza.</p>
<p>Qualche dato in breve.<br />
- Partecipanti: Silver su Piaggio MP3 400, Tenza su Yamaha FZ6<br />
- Km percorsi: 2100, di cui oltre 1500 su strade statali/provinciali, prediligendo quelle di montagna<br />
- Paesi toccati (in ordine): Svizzera, Liechtenstein, Germania, Austria<br />
- Altitudine massima raggiunta: 2571 metri (Bikers&#8217; Nest sull&#8217;Edelweiss-Spitze)<br />
- Attrezzature speciali: radio con kit auricolare da casco<br />
- Passi di montagna superati: Passo Maloja, Julierpass, Lenzerheidepass, Steinpass, Grossglockner-Hochtor, Iselsbergpass, Passo Monte Croce Carnico, Passo Sella Corso, Passo della Mauria, Passo di S. Osvaldo. </p>
<p>A seguire gli itinerari tappa per tappa. </p>
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		<title>More photos!</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 16:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco.biazzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inserita anche la gallery del viaggio in moto intitolato &#8220;Tre crucchi a zonzo (per non parlar del Liechtenstein)&#8221;. Eccola qui.
Il viaggio è stato fantastico e si è svolto appunto nei paesi di lingua crucca: Svizzera tedesca (con passaggio dal minuscolo regno del Liecthenstein), Germania meridionale e Austria. Seguiranno racconti più dettagliati&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inserita anche la gallery del viaggio in moto intitolato &#8220;Tre crucchi a zonzo (per non parlar del Liechtenstein)&#8221;. Eccola <a title="3 crucchi gallery" href="http://silver.turbino.net/?page_id=128#picture_nav" target="_self">qui</a>.</p>
<p>Il viaggio è stato fantastico e si è svolto appunto nei paesi di lingua crucca: Svizzera tedesca (con passaggio dal minuscolo regno del Liecthenstein), Germania meridionale e Austria. Seguiranno racconti più dettagliati&#8230;</p>
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		<title>Ricordo engadinese</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 16:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco.biazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti di viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Si può andare una settimana a St Moritz senza per questo fare la figura dei fighetti? Eccome: basta alloggiare in ostello e muoversi solo per fare trekking. Questo è quello che è successo grazie al viaggio organizzato da Zeppelin in Engadina&#8230;
Premetto: ho avuto fortuna. Non conoscevo Zeppelin, non conoscevo la guida, non conoscevo nessuno del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si può andare una settimana a St Moritz senza per questo fare la figura dei fighetti? Eccome: basta alloggiare in ostello e muoversi solo per fare trekking. Questo è quello che è successo grazie al viaggio organizzato da <a href="http://www.zeppelin.it" target="_blank">Zeppelin</a> in Engadina&#8230;</p>
<p>Premetto: ho avuto fortuna. Non conoscevo Zeppelin, non conoscevo la guida, non conoscevo nessuno del gruppo, ma tutto è andato per il meglio. Persino il tempo è stato ottimo e siamo riusciti a non prendere praticamente una goccia d&#8217;acqua.</p>
<p>Nella gallery trovate tutte le mie <a title="Foto Engadina" href="http://silver.turbino.net/?page_id=89" target="_self">foto</a>, mentre qui sotto riepilogo gli itinerari fatti:</p>
<p><strong>1° giorno: il trenino del Bernina (Tirano-St Moritz)</strong></p>
<dl id="attachment_97" class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-medium wp-image-97 alignright" title="CIMG2443" src="http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/CIMG2443-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></dt>
</dl>
<p>Un itinerario classico in cui non si fatica nemmeno un po&#8217;&#8230; pensa a tutto il trenino, passando tra valli e cime spettacolari, aiutato da cremagliere quando la pendenza si fa troppo forte. Volendo, dalle sue fermate si possono iniziare passeggiate più o meno impegnative. Le carrozze chiuse con finestre panoramiche offrono la vista migliore, ma anche quelle scoperte hanno il loro fascino.   <a href="http://www.rhb.ch/Bernina-Express.33.0.html?&amp;L=1" target="_blank">Info </a></p>
<p>Consigliatissimo anche l&#8217;ostello della gioventù di St Moritz: certo, è ben lontano dal centro del paese, ma permette di soggiornare a prezzo contenuto nella splendida valle dell&#8217;Engadina. E non si mangia nemmeno male&#8230;</p>
<p><strong>2° giorno: sopra St Moritz</strong></p>
<p><a title="Mappa1" href="http://silver.turbino.net/?page_id=89&amp;pid=2578#picture_nav" target="_blank">mappa dell&#8217;itinerario</a></p>
<p style="text-align: left;"><img class="size-medium wp-image-102 alignleft" title="CIMG2461" src="http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/CIMG2461-300x225.jpg" alt="CIMG2461" width="300" height="225" />Partendo direttamente dall&#8217;ostello ci siamo diretti verso i campi da sci di St Moritz, sede di alpeggi in estate. Questa salita porta verso la sovrastante alpe Suvretta, che abbiamo percorso solo brevemente per poi dirigerci invece verso Silvaplana. Una volta scesi in paese abbiamo attraversato il ponte che porta dall&#8217;altra parte del lago, per poi percorrere la pista che lo costeggia. Questo sentiero passa poi nella zona boscosa in cui si trova, tra l&#8217;altro, un laghetto balneabile, il tennis club di St Moritz, il trampolino di salto con gli sci e il campeggio.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
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<p style="text-align: left;"><strong>3° giorno: la lunga Val Roseg</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://silver.turbino.net/?page_id=89&amp;pid=2633#picture_nav" target="_blank">mappa dell&#8217;itinerario</a><img class="alignright size-medium wp-image-106" title="CIMG2507" src="http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/CIMG2507-300x225.jpg" alt="CIMG2507" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: left;">Questa nota vallata si raggiunge a partire da Pontresina. Da qui, risalendo il corso del torrente si va verso il ghiacciaio che ricopre le pareti del Piz Scerscen e del Piz Roseg, proprio sotto al Bernina. Più in alto, sulle scoscese radure presenti sui fianchi della vallata, avvistiamo dei caprioli. La salita diventa faticosa solo alla fine della valle, quando di colpo si sale per raggiungere la morena lasciata dal ghiacciaio. La vista da qui è fantastica, e infatti il rifugio sorge proprio in questo punto panoramico. Tra i prati d&#8217;alta quota punteggiati dai massi scorgiamo le marmotte più grosse che abbia mai visto!</p>
<p style="text-align: left;">La lunghezza del fondovalle, seppur quasi pianeggiante, ha suggerito ad alcuni di noi di rendere meno faticoso il tragitto di ritorno sfruttando il servizio di carrozze trainate da cavalli che percorre la strada carrozzabile: un ottimo modo per rilassarsi&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>4° giorno: Maloja majala!</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://silver.turbino.net/?page_id=89&amp;pid=2619#picture_nav" target="_blank">mappa dell&#8217;itinerario</a><img class="alignleft size-medium wp-image-108" title="CIMG2542" src="http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/CIMG2542-300x225.jpg" alt="CIMG2542" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: left;">A mio avviso questa è stata l&#8217;escursione più bella, se non altro per la varietà di paesaggi visti in un solo giorno. Partiti dal passo del Maloja e superato un alpeggio in cui pascolavano tranquilli degli yak (!) siamo rapidamente ascesi verso il lago Lunghin. Qui il paesaggio cambia radicalmente: una pietraia con tracce di neve si impenna verso il passo Lunghin, che raggiungiamo con grande soddisfazione. Da qui si può vedere l&#8217;Engadina da un lato e la val Bregaglia dall&#8217;altro, oltre a numerose e splendide cime.</p>
<p style="text-align: left;">Le sorprese però non sono finite: scendendo verso il Septimerpass, in una verdissima vallata, si seguono i resti di una strada romana. Superato il passo, costeggiando il torrente per scendere a valle si passa anche su un antichissimo ponte in pietra. La discesa è parecchio lunga: la nostra meta, il paese di Casaccia, è infatti ben più in basso del punto di partenza!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>5° giorno: riposo? naaaah!<img class="alignright size-medium wp-image-110" title="CIMG2605" src="http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/CIMG2605-300x225.jpg" alt="CIMG2605" width="300" height="225" /></strong></p>
<p style="text-align: left;">Ora, questo doveva essere il giorno libero, e in quanto tale molti avevano inizialmente pensato di dedicarlo ad attività rilassanti&#8230; Ma l&#8217;entusiasmo dovuto alle numerose possibili mete ha spinto invece tutti a riposare ben poco. Personalmente ho seguito coloro che hanno voluto raggiungere il lago Cavloc, solo con l&#8217;accortezza di percorrere in autobus invece che in bicicletta i 20 km che separano St Moritz dal passo del Maloja, nuovamente punto di partenza. <a href="http://silver.turbino.net/?page_id=89&amp;pid=2596#picture_nav" target="_blank">mappa dell&#8217;itinerario</a></p>
<p style="text-align: left;">Il lago è frequentatissimo, sia per la facile accessibilità, sia per il punto effettivamente molto panoramico, sotto il passo del Muretto. Da non sottovalutare anche la possibilità di fare il bagno, seppur riservata ai più coraggiosi&#8230; Molto più semplice invece farsi tentare dalle pietanze del rifugio, e infatti ci riusciamo benissimo.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>6° giorno: Val di Fex</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://silver.turbino.net/?page_id=89&amp;pid=2681#picture_nav" target="_blank">mappa dell&#8217;itinerario</a><img class="alignleft size-medium wp-image-111" title="CIMG2635" src="http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/CIMG2635-300x225.jpg" alt="CIMG2635" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: left;">Siamo partiti da Sils, e più precisamente da dietro la casa dove Friedrich Nietzsche trascorreva la villeggiatura, per salire lungo la verdissima val di Fex. Ormai resi sciolti dai giorni precedenti saliamo spediti, alcuni persino cantando. Il paesaggio d&#8217;altronde è davvero ispiratore. Superato un alpeggio, l&#8217;ultimo tratto di salita ci fa giungere al delizioso lago Sgrischus, dove abbiamo tempo per una lunga pausa in stile spiaggia. La discesa tra i pascoli verso il lago avviene tranquilla, già pregustando la meritata birretta di fine gita.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>7° giorno: Morteratsch e il ritorno<img class="alignright size-medium wp-image-112" title="CIMG2664" src="http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/CIMG2664-300x225.jpg" alt="CIMG2664" width="300" height="225" /></strong></p>
<p style="text-align: left;">Purtroppo è già l&#8217;ultimo giorno&#8230; ma fortunatamente c&#8217;è un gran finale: ripreso il trenino rosso del Bernina in direzione Tirano, scendiamo alla fermata del Morteratsch e ci incamminiamo verso l&#8217;omonimo ghiacciaio. Non abbiamo il tempo di raggiungerlo, ma ci godiamo il panorama del Piz Bernina e del Piz Palu, come a rendere omaggio alle principali cime di questa zona che ci ha ospitato in modo così accogliente.</p>
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		<title>Di viaggio in viaggio, di terra in terra</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 12:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco.biazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti generici]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti recenti]]></category>

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		<description><![CDATA[A quanto pare è un anno che non aggiorno questo sito: viene voglia di farlo, non a caso, quando c&#8217;è qualcosa di veramente nuovo e notevole da raccontare, e questo come sempre coincide con le vacanze, o meglio con la novità portata dal visitare posti nuovi.
Le vacanze di quest&#8217;anno non mi hanno portato così lontano: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="size-medium wp-image-91 alignleft" title="CIMG2989" src="http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/CIMG2989-300x225.jpg" alt="CIMG2989" width="300" height="225" />A quanto pare è un anno che non aggiorno questo sito: viene voglia di farlo, non a caso, quando c&#8217;è qualcosa di veramente nuovo e notevole da raccontare, e questo come sempre coincide con le vacanze, o meglio con la novità portata dal visitare posti nuovi.</p>
<p style="text-align: left;">Le vacanze di quest&#8217;anno non mi hanno portato così lontano: appena a nord, diciamo. Eppure mentalmente mi hanno spostato da tutt&#8217;altra parte. Sarà che si è trattato non solo di viaggiare, ma di dover mettere tempo, fatica e attenzione nel farlo: niente aerei quest&#8217;anno, solo i piedi e la moto, e via a godersi i percorsi più ancora delle mete. Scoprendo così che alla fine due cose contano davvero: scoprirsi ancora curiosi di tutto, e trovare buoni compagni di viaggio.</p>
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		<title>Geeks on holiday</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 13:09:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco.biazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti generici]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella Photo gallery trovate le foto delle vacanze ad Albufeira (Algarve, Portogallo). Vacanze decisamente troppo brevi, ma per lo meno rilassanti &#38; divertenti&#8230;
Il fatto è che quando si va in vacanza con altri geek saltano fuori idee improvvise del tipo: &#8220;Wow, questo posto sarebbe l&#8217;ideale per ambientare un duello di spade laser!&#8221; E così&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella Photo gallery trovate le foto delle <a href="http://silver.turbino.net/?page_id=77">vacanze ad Albufeira</a> (Algarve, Portogallo). Vacanze decisamente troppo brevi, ma per lo meno rilassanti &amp; divertenti&#8230;<br />
Il fatto è che quando si va in vacanza con altri geek saltano fuori idee improvvise del tipo: &#8220;Wow, questo posto sarebbe l&#8217;ideale per ambientare un duello di spade laser!&#8221; E così&#8230;</p>
<div id="attachment_80" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/lightsaber1.jpg"><img class="size-full wp-image-80" title="lightsaber1" src="http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/lightsaber1.jpg" alt="Darth Matt vs. Padawan Nata" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Darth Matt vs. Padawan Nata</p></div>
<div id="attachment_79" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/lightsaber2.jpg"><img class="size-full wp-image-79" title="lightsaber2" src="http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/lightsaber2.jpg" alt="Darth Matt vs. Jedi Knight Doc" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Darth Matt vs. Jedi Knight Doc</p></div>
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		<title>Rinfreschiamoci&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 15:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco.biazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti generici]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti sportivi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;le idee (con &#8217;sto caldo!) e la memoria, con il montaggio video delle avventure sulla neve.
Sì, è un po&#8217; in ritardo, lo so già.
La prossima volta passiamo alla primavera, contenti?

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;le idee (con &#8217;sto caldo!) e la memoria, con il montaggio video delle avventure sulla neve.</p>
<p>Sì, è un po&#8217; in ritardo, lo so già.</p>
<p>La prossima volta passiamo alla primavera, contenti?</p>
<p align="center"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Jc4Lk7YS8WY&amp;hl=en" /><param name="wmode" value="transparent" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://www.youtube.com/v/Jc4Lk7YS8WY&amp;hl=en" wmode="transparent"></embed></object></p>
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		<title>E così finisce l&#8217;inverno</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 13:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco.biazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti generici]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti sportivi]]></category>

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		<description><![CDATA[Che quest&#8217;anno voglio ricordare per aver portato una novità: una stagione sciistica finalmente intensa e lunga, al posto della stitica settimana bianca degli anni passati. Tutte le foto sono qui.
Un sentito grazie ai miei compagni di avventura, soprattutto Gianluca (LaTenza), Bolzani, Igor, Fabio (Priscilla), più tutti i comprimari. A volte è andata bene, a volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Che quest&#8217;anno voglio ricordare per aver portato una novità: una stagione sciistica finalmente intensa e lunga, al posto della stitica settimana bianca degli anni passati. Tutte le foto sono <a href="http://silver.turbino.net/?page_id=71" title="Stagione sciistica 2008">qui</a>.</p>
<p align="left">Un sentito <strong>grazie</strong> ai miei compagni di avventura, soprattutto Gianluca (LaTenza), Bolzani, Igor, Fabio (Priscilla), più tutti i comprimari. A volte è andata bene, a volte meno, ma è stato sempre divertente&#8230;</p>
<p align="left"><img src="http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/sb_piste.jpg" alt="Anche Superman e Batman sciano. Davvero." align="right" /></p>
<p align="left">Momenti ed eventi da ricordare, in rigoroso ordine sparso:</p>
<ul>
<li>La scoperta della pista Cinque Nazioni a Pampeago (qualcuno la pagherà per avercela tenuta nascosta finora&#8230;)</li>
<li>L&#8217;enorme bestemmia scritta sulla neve a Pila (no, non da noi, per quanto abbiamo invidiato l&#8217;idea)</li>
<li>La caduta all&#8217;indietro con probabile trauma cranico di Gianluca</li>
<li>Le cadute multiple di Matt, che hanno trasformato il suo posteriore in un grosso livido indistinto</li>
<li>La tessera universitaria di Fabio, dimenticata a Milano</li>
<li>Il viaggio-avventura per arrivare a Livigno</li>
<li>Il definitivo passaggio al carving</li>
</ul>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p>Arrivederci, neve. E&#8217; il momento di tirare fuori dagli armadi altri passatempi: i pattini già fremono&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un sogno che si avvera</title>
		<link>http://silver.turbino.net/?p=68</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 11:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco.biazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti generici]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[lightsaber]]></category>

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		<description><![CDATA[A 30 anni, finalmente, si può giocare come si sognava da bambini&#8230;

Le altre foto qui. 
Ma soprattutto&#8230; guardate movimenti e suoni!
 
 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A 30 anni, finalmente, si può giocare come si sognava da bambini&#8230;</p>
<p><a href='http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/cimg1167_low.jpg' title='nerd duel'><img src='http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/cimg1167_low.jpg' alt='nerd duel' /></a></p>
<p>Le altre foto <a href="http://silver.turbino.net/?page_id=66">qui</a>. </p>
<p>Ma soprattutto&#8230; guardate movimenti e suoni!</p>
<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WipQy494BJ8"></param> <embed src="http://www.youtube.com/v/WipQy494BJ8" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kTWIbTwgTLs"></param> <embed src="http://www.youtube.com/v/kTWIbTwgTLs" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object></p>
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		<title>In diretta dal salone della moto&#8230;</title>
		<link>http://silver.turbino.net/?p=64</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 09:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco.biazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rifiuti generici]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti tecnologici]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;innanzitutto un po&#8217; di foto. E poi un paio di considerazioni.
L&#8217;ultimo salone che avevo visto di persona era circa 12 anni fa. Cosa è cambiato rispetto ad allora? A una prima occhiata si direbbe quasi nulla: il solito tripudio di due ruote sempre più belle, aggressive, potenti, giocattoli da grandi che fanno scintillare gli occhi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;innanzitutto un po&#8217; di <a title="Foto EICMA 2007" href="http://silver.turbino.net/?page_id=63">foto</a>. E poi un paio di considerazioni.</p>
<p>L&#8217;ultimo salone che avevo visto di persona era circa 12 anni fa. Cosa è cambiato rispetto ad allora? A una prima occhiata si direbbe quasi nulla: il solito tripudio di due ruote sempre più belle, aggressive, potenti, giocattoli da grandi che fanno scintillare gli occhi tanto ai 16enni quanto ai 50enni. Caccia ai gadget. Un bel po&#8217; di gnocca, che fa sempre piacere per il rassicurante abbinamento donna-motori (rassicurante quando la donna è una silente appendice esornativa al mezzo meccanico, ovviamente). Tutta qui l&#8217;evoluzione dunque?</p>
<p><img id="image65" src="http://silver.turbino.net/wp-content/uploads/salone1.jpg" alt="In diretta dall'EICMA 2007..." align="right" /></p>
<p>In realtà no. Innanzitutto per un cambiamento nel pubblico: tantissime (in proporzione) donne, in quello che è sempre stato il regno del testosterone. E non parliamo solo di fidanzate annoiate al seguito dei rispettivi ragazzi, ma di pubblico femminile pagante, commentante e&#8230; provante, nel senso di pronto a mettersi in pista a provare a cavalcare moto e scooter. D&#8217;altronde le statistiche dicono proprio che il mercato delle due ruote negli ultimi anni tira (parecchio) anche grazie a moltissime donzelle che si sono stufate di fare da zainetto. Era ora.</p>
<p>E poi c&#8217;è un curioso fatto che persino un inesperto come me non può fare a meno di notare: mentre le Case giapponesi migliorano, raffinano e abbelliscono sempre più le loro creature, ma non propongono di fatto nulla di particolarmente innovativo, puntando invece su design e consolidamento dei risultati ottenuti, sono le italiane a tentare nuove strade dal punto di vista tecnologico. Parlo naturalmente della Aprilia Mana, vera moto con cambio automatico sequenziale, ma anche del lodatissimo Piaggio MP3/Gilera Fuoco a 3 ruote, nonchè del sistema di motorizzazione ibrido, sempre sviluppato dal gruppo Piaggio, che tra pochi mesi non sarà più un prototipo ma un&#8217;opzione sui modelli di serie.</p>
<p>Queste sono, a mio parere, vere innovazioni, che a lungo termine avranno una ricaduta su come si sceglieranno e useranno moto e scooter, aprendo di fatto il mercato a nuovi utenti (il cambio automatico e le 3 ruote consentono l&#8217;uso a piloti meno esperti e aumentano la sicurezza, con buona pace dei puristi) e andando verso un tentativo di risparmio energetico che mi pare alquanto più importante della continua ricerca di maggiore potenza. In questo discorso si inserisce naturalmente anche Vectrix con i suoi veicoli elettrici, che pur non essendo una Casa italiana lancia comunque da occidente la sfida ai colossi giapponesi. Sulla lunga distanza si spera che anche la loro esperienza serva a qualcosa&#8230;</p>
<p>Infine qualche filmato (sono un po&#8217; pesanti, sorry):</p>
<p>- un po&#8217; di motocross:</p>
<p>Parte 1 <a href="http://silver.turbino.net/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=1" title="Downloaded 4 times">Motocross1</a> - 9.77 MB</p>
<p>Parte 2 <a href="http://silver.turbino.net/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=2" title="Downloaded 5 times">Motocross2</a> - 34.89 MB</p>
<p>- una pattuglia da cui mi farei arrestare volentieri:  <a href="http://silver.turbino.net/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=3" title="Downloaded 5 times">pattuglia</a> - 12.25 MB</p>
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